Da San Gallo (Svizzera), città dove studio, salirò in sella alla mia bicicletta e pedalerò per le successive 24 ore, percorrendo quanti più km possibili, verso Chiavari, la città in cui sono cresciuto. L'obiettivo è raccogliere 16.000 euro che servono a Telefono Amico Italia per sostenere il loro servizio anche durante le ore notturne e rispondere anche nei momenti più bui.
Studio a San Gallo, in Svizzera, a 500 km e 5000 m di Alpi e salita da Chiavari, la cittadina ligure in cui sono cresciuto. In occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, il 10 settembre salirò in sella alla mia bici e mi metterò alla prova con una sfida estrema: pedalare per quanti più chilometri riesco in direzione di casa.
Partirò la sera e attraverserò pedalando tutta la notte, valicando le Alpi svizzere ed italiane, e lo faccio per scelta. Ho scelto di stare simbolicamente con chi la notte attraversa i momenti più bui senza averlo scelto, chi si sente perso e solo, cercando di fare la mia piccola parte per colmare quella solitudine e per ricordarmi, e ricordare, che l'alba arriva sempre.
Con la mia sfida voglio sostenere Telefono Amico Italia, che da settembre 2026 vuole estendere il suo servizio di ascolto telefonico gratuito anche nell'orario notturno, per aiutare chiunque sia in difficoltà a non sentirsi solo, nemmeno di notte.
Nemmeno io sarò solo: ad aiutarmi a rendere realtà il progetto "Non mollare mai e poi mai" c'è Telefono Amico, Alessandro, Riccardo, Andrea e Chiara, e tutti voi, chiunque nel proprio piccolo decida di usare anche questa occasione per dimostrarci che non siamo soli, nessuno lo è completamente, mai (e poi mai).
Seguimi in questa sfida qui: youtube.com/@signorgulli
Non mollare mai e poi mai. Alla fine è l'unica cosa che conta davvero, la conditio sine qua non di tutto il resto: a qualsiasi costo, in qualsiasi modo.
Un anno fa pedalavo da Barcellona a Chiavari. Lo facevo per aiutare i ragazzi dell'Operazione Mato Grosso a realizzare un sogno, e lo facevo perché odio le code aeroportuali, i bagel al salmone, ed i viaggi che corrispondono a destinazioni, lo facevo perché amo chi sceglie le salite e rifiuta le scorciatoie.
Pedalerò perché mi commuove l'umanità e credo sinceramente che sia, o meglio, che siamo il sale della terra.
Pedalerò il giorno e la notte per ricordarmi che non siamo soli, che siamo capaci d'essere la soluzione al problema altrui, che siamo capaci di inimmaginabile dignità.
Straordinario è scegliere ogni mattina di essere gentili. Straordinario è avere il coraggio di aprirci e mostrarci deboli, di farci aiutare e di chiedere aiuto. Straordinario è chi ha il coraggio di dire che non ce la fa più. Straordinario è chi riesce a notare che il caffè è buono tutte le mattine, anche quella dopo ad un licenziamento.
In un mondo che rendiamo sempre meno a portata d'uomo, io urlo che è possibile stare bene, che bisogna immaginarsi felici.
Un anno fa pedalavo con l'obiettivo di tornare a casa, e ci sono arrivato. Il 10 di settembre pedalerò verso casa senza la promessa di una fine, perché spesso è così: non abbiamo la certezza di nulla, non abbiamo nulla di garantito, tranne il fatto che siamo capaci di ciò che nemmeno immaginiamo e che troveremo sempre chi ci tende una mano.
Dal 1967 Telefono Amico Italia risponde, gratuitamente e in forma anonima, a chi attraversa un momento di difficoltà. Quasi 700 volontari formati hanno ascoltato oltre 1,5 milioni di persone negli ultimi 15 anni.
Una luce nella notte serve a tenere aperta quella linea anche dopo la mezzanotte, con volontari formati e presenti nelle ore in cui il buio pesa di più. Servono 16.000 euro per un anno intero: formazione, infrastruttura tecnica, presenza sui turni.
Il progetto è attivo dal 1° settembre 2026.
La strada è ancora buia. Il tuo posto ti aspetta: accendi la tua luce e lascia il tuo nome sul percorso.
Prima, durante e dopo la pedalata, sui miei canali parlo del tema con chi lo conosce davvero: interviste a Telefono Amico Italia e ai suoi volontari, e le testimonianze di chi ha attraversato depressione, ansia, solitudine.
La bicicletta è solo il pretesto per tenere accesa una conversazione di cui si parla sempre troppo poco.
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Non compri uno spazio. Adotti parte del progetto Una luce nella notte. Compila il form e facciamoci una chiacchierata.
Io finisco all'alba. L'idea è che, da quella notte in poi, nessuno la attraversi più da solo.
Se stai attraversando un periodo difficile, se hai bisogno, se ti serve aiuto, chiama Telefono Amico Italia.
02 2327 2327 tutti i giorni dalle 9 alle 24